BIOGRAFIA
Anastasia Vittoria Sarro è una filmmaker italiana con base a Torino. Nata a Benevento e cresciuta a Montemiletto, ha studiato Ingegneria del Cinema e dei Media presso il Politecnico di Torino, dove ha conseguito sia la laurea triennale che quella magistrale.
Durante gli studi ha maturato esperienza nella produzione cinematografica, lavorando come assistente di produzione (cast PA) per la serie "Il Conte di Montecristo" prodotta da Palomar.
Successivamente ha ampliato la sua attività a livello internazionale, dirigendo nel 2024 il cortometraggio "Miriam!" a Querétaro, in Messico; l'opera è stata selezionata per diversi festival, tra cui la quarta edizione del Festival Internacional de Cortometrajes del Tec de Monterrey (Región Centro Occidente). Nello stesso periodo ha lavorato come direttrice della fotografia al documentario "Oasis", un progetto incentrato sul mondo della lucha libre che ha ottenuto riconoscimenti in vari festival, tra cui Doqumenta 2025.
Il suo esordio alla regia, "Musical Chairs", segna l'inizio di un percorso di ricerca cinematografica incentrato sullo spostamento dei soggetti dai loro contesti naturali e quotidiani verso mondi surreali e volutamente eccentrici. È attraverso questo cambio di prospettiva che l'ordinario si trasforma in qualcosa di inquietante e insolito, offrendo una chiave di lettura diversa sull'essere umano, sui comportamenti e sulle dinamiche che plasmano le relazioni.
Parallelamente al cinema live-action, sviluppa progetti visivi indipendenti come modellatrice e animatrice 3D (utilizzando principalmente Blender), esplorando al contempo la motion graphics 2D e l'animazione frame-by-frame. Attualmente sta lavorando a "Don’t Cut Me Off", un cortometraggio d'animazione in tecnica mista.
NOTE DI REGIA
Ho realizzato "Musical Chairs" come riflessione sul desiderio umano di riconoscimento e su come l'ambizione possa plasmare la percezione che abbiamo di noi stessi. Attraverso la metafora di un gioco semplice, ho voluto esplorare come la ricerca di status e appartenenza possa trasformarsi gradualmente in un'ossessione.
Il film si svolge in un ambiente controllato e ripetitivo, dove un rituale quotidiano diventa il fulcro di un desiderio collettivo. Mi interessava esplorare l'ambiguità di questo rituale: capire se rappresenti una forza esterna che controlla gli individui o una struttura che essi scelgono volontariamente di abbracciare. Attraverso un linguaggio visivo accuratamente costruito, ho cercato di ritrarre lo spazio fragile tra aspirazione e sottomissione, dove il desiderio di essere qualcuno può prevalere sulla libertà di non essere nessuno.
Anastasia Vittoria Sarro è una filmmaker italiana con base a Torino. Nata a Benevento e cresciuta a Montemiletto, ha studiato Ingegneria del Cinema e dei Media presso il Politecnico di Torino, dove ha conseguito sia la laurea triennale che quella magistrale.
Durante gli studi ha maturato esperienza nella produzione cinematografica, lavorando come assistente di produzione (cast PA) per la serie "Il Conte di Montecristo" prodotta da Palomar.
Successivamente ha ampliato la sua attività a livello internazionale, dirigendo nel 2024 il cortometraggio "Miriam!" a Querétaro, in Messico; l'opera è stata selezionata per diversi festival, tra cui la quarta edizione del Festival Internacional de Cortometrajes del Tec de Monterrey (Región Centro Occidente). Nello stesso periodo ha lavorato come direttrice della fotografia al documentario "Oasis", un progetto incentrato sul mondo della lucha libre che ha ottenuto riconoscimenti in vari festival, tra cui Doqumenta 2025.
Il suo esordio alla regia, "Musical Chairs", segna l'inizio di un percorso di ricerca cinematografica incentrato sullo spostamento dei soggetti dai loro contesti naturali e quotidiani verso mondi surreali e volutamente eccentrici. È attraverso questo cambio di prospettiva che l'ordinario si trasforma in qualcosa di inquietante e insolito, offrendo una chiave di lettura diversa sull'essere umano, sui comportamenti e sulle dinamiche che plasmano le relazioni.
Parallelamente al cinema live-action, sviluppa progetti visivi indipendenti come modellatrice e animatrice 3D (utilizzando principalmente Blender), esplorando al contempo la motion graphics 2D e l'animazione frame-by-frame. Attualmente sta lavorando a "Don’t Cut Me Off", un cortometraggio d'animazione in tecnica mista.
NOTE DI REGIA
Ho realizzato "Musical Chairs" come riflessione sul desiderio umano di riconoscimento e su come l'ambizione possa plasmare la percezione che abbiamo di noi stessi. Attraverso la metafora di un gioco semplice, ho voluto esplorare come la ricerca di status e appartenenza possa trasformarsi gradualmente in un'ossessione.
Il film si svolge in un ambiente controllato e ripetitivo, dove un rituale quotidiano diventa il fulcro di un desiderio collettivo. Mi interessava esplorare l'ambiguità di questo rituale: capire se rappresenti una forza esterna che controlla gli individui o una struttura che essi scelgono volontariamente di abbracciare. Attraverso un linguaggio visivo accuratamente costruito, ho cercato di ritrarre lo spazio fragile tra aspirazione e sottomissione, dove il desiderio di essere qualcuno può prevalere sulla libertà di non essere nessuno.
durata: 19 minuti 36 secondi
data di completamento: 9 maggio 2026
paese di origine: Italia
paese di ripresa: Italia
lingua: senza dialoghi
formato di ripresa: digitale
formato immagine: 16:9
colore: a colori
data di completamento: 9 maggio 2026
paese di origine: Italia
paese di ripresa: Italia
lingua: senza dialoghi
formato di ripresa: digitale
formato immagine: 16:9
colore: a colori
