I film in concorso

di Walter Rastelli

Italia, 2026 | durata 19’58”

In una torrida giornata estiva, un uomo di colore cammina lungo una strada sterrata suonando la chitarra. Quando chiede un passaggio a un’auto che sta transitando su quella strada desolata, non immagina minimamente di avere a che fare con due razzisti della peggior specie…


di Michele Bucci

Italia, 2025 | durata 18’20”

Tutti sanno cos’è la morte tranne Roberto.


di Saman Pahlavan

Iran, 2025 | durata 17’30”

Elahe Sotoudeh, un’infermiera ospedaliera, somministra per errore il farmaco sbagliato a un paziente, causandone il coma e, infine, la morte. Ora Elahe si trova di fronte al dilemma se ammettere il proprio errore o nasconderlo.


di Gianluca Zonta

Italia, 2024 | durata 14’00”

Vincenzo è al suo primo appuntamento con Sara e chiede aiuto a un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale, che gli suggerisce cosa dire. Nasce una storia d’amore e i due organizzano un appuntamento al buio per i loro migliori amici, consigliando a entrambi di utilizzare l’IA.


di Giuseppe Cacace

Italia, 2024 | durata 13’30”

Paolo è in prova in un call center. Ha il tempo di una telefonata per convincere l’anziano Nando a comunicargli i dati della propria carta di credito. Interpretato da Giorgio Cantarini (il piccolo Giosuè de “La vita è bella”, Il gladiatore, Comandante) e Pino Calabrese (la sconosciuta, Diaz, Altri padri), un cortometraggio che parla di truffe telefoniche agli anziani, di solitudine e della necessità di lavorare anche quando il lavoro è di quelli che sporcano la coscienza.
Premio speciale per il sociale ai Nastri d’Argento.


di Daniele Ricci, Emanuele Ricci

Italia, 2023 | durata 20′

In un’atmosfera dark fantasy medievale, un guerriero impavido intraprende un viaggio doloroso ed estenuante per recuperare ciò che ha perduto.


di Anastasia Vittoria Sarro

Italia, 2026 | durata 19’37”

All’interno di un’istituzione anonima, un gruppo di individui segue la stessa rigida routine giorno dopo giorno. Ogni giorno, esattamente alle 15:00, ha inizio il gioco delle sedie musicali. Il vincitore viene incoronato ed elevato a simbolo di prestigio e potere, anche solo per un giorno. Ma man mano che i confini tra obbligo e scelta si fanno labili, il gioco rivela una verità più profonda: a volte, i ruoli che ci vengono assegnati sono quelli che scegliamo di mantenere.


di Malek Eghbali

Iran, 2025 | durata 12’59”

La storia di un guardaparco che, trovandosi in una situazione critica, uccide un bracconiere durante uno scontro. Il cortometraggio esplora il profondo legame e le affinità nascoste tra esseri umani, animali e l’ambiente che condividono.


di Antonello Ruzzu

Italia, 2026 | durata 6’41”

In un mondo in bianco e nero, Adam e Iris vivono una vita felice e spensierata. Un giorno Iris sprofonda in un’apatia improvvisa e senza spiegazione, e Adam inizia un viaggio per capire cosa le stia succedendo e come riportarla indietro.


di Matteo Cirillo

Italia, 2024 | durata 12’7”

In un’epoca in cui vince chi mente, inganna e manipola, la bontà è vista come una debolezza, eppure c’è una persona a cui hanno sempre detto che questi valori erano giusti: Pinocchio.
Diventato un bambino vero, Pinocchio è ora un adulto convinto che sincerità e bontà siano la strada per una vita migliore, ma il mondo che lo circonda non accoglie la purezza d’animo: i clienti non lo pagano, le persone per strada abusano della sua sincerità, chiunque incroci il suo cammino approfitta della sua gentilezza. Sentendosi disperato e fuori posto, Pinocchio cerca un supporto psicologico e inizia così un viaggio interiore che mette in dubbio i valori che lo hanno reso un bambino vero: è davvero possibile essere buoni in un mondo che premia la furbizia?
Candidato nella cinquina finalista ai Nastri d’Argento ed è uno dei cortometraggi più premiati dell’anno 2025, con partecipazioni a festival in Italia e all’estero, dibattiti nelle scuole e nelle università.


di Diego Monfredini

Italia, 2025 | durata 11’00”

Tra istantanee sbiadite e sguardi impressi sulla carta, il tempo sembra farsi liquido.
Un uomo entra in una casa abbandonata, in cerca di oggetti da rubare.
Ma ciò che trova non è materia: è memoria.
Fotografie che sembrano sapere. Istanti sospesi che, proprio come nella meccanica quantistica, esistono in uno stato di sospensione… finché qualcuno non li osserva.
Ogni immagine è un’onda che collassa nella memoria.
Ogni gesto interrotto, un “quasi” che continua a vibrare.
Quel “Quasi” è una riflessione sul tempo, sull’identità e sul mistero di ciò che resta invisibile finché non viene osservato.
Un omaggio alla fotografia analogica e alla storia di Castel del Monte, all’ombra del Gran Sasso.


di Perviz Rostemi

Iran – Iraq, 2026 | durata 15’00”

Il film racconta la storia di un uomo e una donna che vivono in un villaggio al confine con il Kurdistan. Hanno perso il figlio e la nuora a causa di un bombardamento. I due raccolgono sulle montagne circostanti i residuati bellici e li portano a casa, preoccupati che una simile tragedia possa colpire nuovamente gli abitanti del villaggio.


di Lam Can-zhao

Cina – Svizzera, 2024 | durata 15’00”

Poco prima della fine delle vacanze estive, un ragazzo di campagna spende i propri risparmi per realizzare il sogno di un taglio di capelli alla moda, tipico di chi vive in città: il risultato sarà sorprendente. Una storia sull’addio all’infanzia e sulla poetica conclusione di un’estate.


di Antonio Losito

Italia, 2020 | durata 15’00”

Elia e Aldo sono due ex clown. Vivono insieme da anni, isolati da tutto e da tutti.
Da tempo Aldo chiede a Elia di aiutarlo a porre fine alle sofferenze causate dalla sua malattia. Elia cerca di dissuaderlo in ogni modo, finché non si rende conto che le condizioni di Aldo sono più gravi di quanto avesse immaginato.


di Claudio Piccolotto, Gemma Iuliano

Italia, 2025 | durata 15’00”

Arturo, un rigattiere di 74 anni che ha trascorso la vita a riparare oggetti rotti, scopre di essere gravemente malato. I suoi figli adulti, Anna ed Ernesto, cercano una soluzione per assisterlo e finiscono per decidere — seppur a malincuore — di farlo tornare a vivere con la sua ex moglie, Miranda.
Tuttavia, Miranda è affetta da Alzheimer e non lo riconosce più. Per evitare di confonderla, Arturo deve fingere di essere un lontano cugino in cerca di un alloggio. Vivendo sotto lo stesso tetto dopo trent’anni di separazione, i due attraversano una dimensione temporale insolita e sospesa. Nel ritmo delle loro giornate condivise — una colazione, un’ombra nel corridoio, una canzone del passato — qualcosa cambia sottilmente. La memoria riaffiora a tratti, come luce tra la polvere, e antiche tenerezze ritrovano la strada del ritorno. Attraverso la lente della malattia e della vecchiaia, “Beyond memory” diventa una riflessione sull’amore, sul tempo e sull’identità. La storia sfuma i confini tra ciò che è ricordato e ciò che è immaginato, tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere. Arturo giunge a comprendere che non tutto ciò che è rotto può essere riparato; eppure, restando accanto a Miranda, scopre che l’amore stesso può offrire una forma silenziosa di redenzione.
Unendo realismo e poesia, il film ci invita a considerare la memoria non come qualcosa che svanisce, ma come qualcosa che si muove: fragile, luminosa, viva.

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